• EMMA COLOMBO PROTAGONISTA AL TORNEO DELLE PROMESSE ANNATA 2004

    Si è svolta a Seregno, presso la Palestra Don Milani in via Carroccio, nelle giornate di domenica 23 e lunedì 24 aprile il Trofeo delle Promesse per l’annata 2004 dove i referenti del Settore Tecnico Regionale hanno diviso in quattro formazioni, ognuna abbinata a una giovane atleta lombarda militante in Serie A, le migliori 52 atlete di tutta la regione.
    Tra le giocatrici convocate era presente anche la Bulldog Emma Colombo che ha giocato per la formazione “Maffy Dream”, in rappresentanza della formazione intitolata a Giulia Maffenini, chiudendo al quarto posto finale ma risultando una dei migliori prospetti dell’intera kermesse e la miglior marcatrice della propria squadra (12 punti) nella finale per il terzo/quarto posto.
    Quindi una bella esperienza tecnica e umana per la giovane tesserata nero-arancio che va ad aggiungersi a quella “accumulata” con il proprio club partecipando al campionato Under 14.

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  • UNDER 16 BENE A COSTAMASNAGA (72-40)

    Sospinte dalla gran prova del duo Martina Colombo(24 punti, 11/20 da due, 6 rimbalzi in 27 minuti giocati)-Alessia Viola (21 punti, 7/13 da due in 23 minuti giocati) le Bulldog dell’Under 16, già sicure da una settimana di “passare” ai Quarti di Finale Play-Off Lombardi di categoria con il primo posto in questo girone regionale, superano anche l’”ostacolo” lecchese del Monk’s Basket Costamasnaga dove ottengono la settima vittoria consecutiva.
    Infatti le nero-arancio partono subito forte nella prima frazione (22-4 al 10°) e chiudono sul +26 sulla “sirena” dell’intervallo (38-12 al 20°) “sfruttando” il predominio delle proprie giocatrici interne e, a dire il vero, l’assenza nelle file locali della miglior giocatrice Dell’Orto che penalizza oltremodo il team del bravo coach Borghesi; la ripresa è utile solo per “oliare i meccanismi” in vista dei prossimi match e per “ruotare” tutti gli elementi del roster (61-26 al 30°) fino al +32 finale (72-40 al 40°).
    A livello di singole, oltre alle atlete sopra menzionate, si segnala la buona prova della guardia Francesca Gjetja (5 assist in 10 minuti giocati) e del duo Giorgia Mainini (6 punti, 7 rimbalzi, 4 palle recuperate in 19 minuti giocati)-Giorgia Milani (6 punti in 20 minuti giocati).
    Il prossimo impegno per le ragazze del duo di coach Luca Linari-Paolo Montrasio è previsto nell’ultimo match di questa seconda fase con il Basket Carugate (martedì 2 maggio, ore 20, presso il Palazzetto dello Sport in piazza Europa a Pessano con Bornago).

    IL TABELLINO DELLE BULLDOG
    Polisportiva Costamasnaga-Bulldog Basket Canegrate: 40-72
    Bulldog: Bruni, Cesena 3, Mozzoni, Piteri 2, Mainini 6, Milani 6, Tomio 2, Ferrazzo 4, Chiesa 4, M. Colombo 24, Viola 21, Gjetja. All.: Luca Linari; Vice All.: Paolo Montrasio; Accomp.: Maurizio Tomio.

    LA CLASSIFICA DOPO OTTO GIORNATE
    Bulldog Basket Canegrate° 14; Here You Can Pavia° 10; Monk’s Basket Costamasnaga 4; Basket Più Rezzato/Brescia, Basket Carugate 2.
    °= per ogni partita in più.

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  • LE UNDER 14 CONQUISTATO IL GIRONE SILVER 2

    Grande risultato quello conquistato dalle “piccole” Bulldog dell’Under 14 che vincono il quindicesimo match consecutivo con la Vertematese, al termine di un incontro a “senso unico” e chiuso sul +51 finale (17-7 al 10°; 33-14 al 20°; 58-18 al 30°; 71-20 al 40°), e grazie al concomitante KO della maggiore antagonista Colleoni Trescore Balneario sul campo della Visconti Brignano Bergamo (60-67) festeggiano matematicamente con una giornata d’anticipo il Titolo Interprovinciale del Girone SILVER 2 guadagnando così l’accesso ai Play-Off d’Eccellenza come una delle migliori sedici formazioni di Lombardia.
    Tra le singole la migliore è risultata la play-guardia Marika Bertin (10 punti, 2/7 ai liberi, 4/11 da due, 1 rimbalzo in 20 minuti giocati) ben assistita dal duo Vittoria Ravasi (15 punti, 6 assist, 4 palle recuperate in 23 minuti giocati)-Serena Aloisi (18 punti in 19 minuti giocati); bene in “chiave” difensiva l’ala Giorgia Dallavalle (4 punti, miglior rimbalzista con 8 palloni “catturati” in 22 minuti giocati) e, nel contenere le esterne avversarie, il duo Chiara Cuni (4 punti, 2 rimbalzi in 18 minuti giocati)-Irene Aprile (2 punti, 6 palle recuperate in 21 minuti giocati); sufficiente l’apporto delle lunghe Asia Corbella (4 punti, 3 rimbalzi in 14 minuti giocati) e Alessia Dushi (7 punti, 4 rimbalzi in 17 minuti giocati); infine volitivo il terzetto Mariachiara Austero (5 punti, 4 assist in 22 minuti giocati)-Marta Ferrazzo (2 punti in 13 minuti giocati)-Cristina Moroni (1 rimbalzo in 6 minuti giocati).
    In attesa quindi dell’inizio della post-season per le ragazze del dirigente Giancarlo Aloisi l’ultimo impegno della regular season, ai fini della classifica ormai ininfluente, è nel match con la competitiva Colleoni Trescore Balneario (domenica 7 maggio, ore 11, presso il PalaTerme in via Suardi a Trescore Balneario).

    IL TABELLINO DELLE BULLDOG
    US Vertematese-Bulldog Basket Canegrate: 20-71
    Bulldog: Aprile 2, Aloisi 18, Cuni 4, Dallavalle 4, Austero 5, Ferrazzo 2, Corbella 4, Dushi 7, Moroni, Ravasi 15, Bertin 10. All.: Luca Linari; Vice All.: Marco Piazzola; Accomp.: Giancarlo Aloisi.

    LA CLASSIFICA DOPO SEDICI GIORNATE
    Bulldog Basket Canegrate° 30; Colleoni Trescore Balneario** 22; SVO San Vittore Olona* 18; Visconti Brignano* 16; GS Villaguardia, Starlight Valmadrera*, GS Casigasa Parrè** 8; US Vertematese* 6; S. Ambrogio Mariano Comense* 4.
    °= per ogni partita in più; *= per ogni partita in meno.

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  • SERIE C: BASKET CANEGRATE – OSL GARBAGNATE MILANESE 74 – 54

    Siiiiiiiiiii!!!!! E’ Play-off .

    E’ tutto vero ,Il sogno di inizio stagione , che solo i “pazzi” di Canegrate potevano pensare , si è avverato ma la “favola” non finisce anzi ….continua.
    È il giusto finale della cavalcata vincente delle “Bulldog” , il premio per la società , lo staff tecnico e le ragazze che per ben tre sere alla settimana hanno sudato , faticato e si sono divertite in palestra per tutta la stagione avendo come obiettivo sempre e costantemente la qualificazione ai play-off.
    Anche i dati danno ragione a Canegrate , secondo miglior attacco del girone , hanno battuto almeno una volta tutte le squadre presenti , meritano proprio un grosso e grande applauso.
    L’ultima giornata metteva di fronte Canegrate a Garbagnate Milanese che arrivava da 4 partite vinte su cinque giocate.
    Era decisiva per Garbagnate per evitare i play-out ma ancor di più per Canegrate , solo la vittoria gli avrebbe consentito la qualificazione .
    Alla palla a due molta tensione in campo , le padrone di casa “sentono” la partita , balbettano in attacco , poco incisive in difesa, sotto ritmo , Garbagnate ne approfitta e passa in vantaggio.
    Giuliano e Cassani tengono in scia le Nero-arancio .
    Nel 2/4 le ospiti volano a + 8 , momento psicologicamente difficile , Canegrate limita i danni andando al riposo sul -4 .
    Nell’intervallo Coach Molteni e il vice Linari lavorano sulla “testa” delle ragazze che rientrano senza più paure . Inizia un’altra partita.
    Lo Tsunami Canegrate si abbatte su Garbagnate, in 20 minuti segnano 52 punti.
    Le ragazze di Molteni imprimono alla partita un ritmo forsennato , dopo solo tre minuti sono a +8 , uno strepitoso quarto di Caniati e Zinghini indirizza la contesa ma sono tutte le ragazze ad avere l’atteggiamento “giusto”.
    Arrivano punti , raddoppi, palle intercettate ,rimbalzi ,difesa “forte”,contropiedi , tutto il campionario del bel basket.
    Quando Canegrate decide di giocare il suo basket frizzante ,brillante, effervescente, nulla gli è impossibile.
    Al fischio finale esplode la gioia incontenibile delle ragazze e del numeroso pubblico accorso , urla , abbracci e spuntano anche bottiglie di spumante ad innaffiare tifosi , giocatrici e allenatori.
    Settimana prossima iniziano i play-off per la promozione in serie B , l’avversaria di Canegrate sarà Brescia , dominatrice del girone A.
    Vedremo se le ragazze di Canegrate sapranno fare “l’impresa storica” , siamo sicuri che ce la metteranno tutta .

    Canegrate – Garbagnate Milanese 74 – 54
    Parziali : 13 – 13 , 9 – 13 , 27 – 15 , 25 – 13
    Canegrate: Albizzati 7 , Canciani , Caniati 14 , Cassani 9 , Contin 2 , Falcone 2 , Fusi5 , Giuliano 10 , Guidoni 3 , Turri 4 , Zinghini 18
    Allenatore : Molteni
    Vice allenatore : Linari

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  • DUE CHIACCHIERE CON…IRENE TURRI

    Undicesimo appuntamento con la Rubrica “Due Chiacchiere con…”; una serie di domande per conoscere meglio le Bulldog della Serie C. L’undicesima atleta intervistata è l’ala Irene Turri.

    Come hai conosciuto questo sport?
    Non ho parenti che hanno qualcosa a che fare col basket. La mia compagna di squadra Veronica (Canciani ndr), quando avevamo circa 9 anni, mi chiese di andare a provare a giocare insieme a lei e da lì iniziò tutto.

    A che età hai iniziato a giocare? E quale è stato il tuo percorso giovanile e seniores?
    Ho iniziato a giocare a 9 anni, facevo la quarta elementare nella squadra di minibasket del San Vittore Olona. Finito il periodo del minibasket ho giocato per 2 anni nella Virtus Carroccio Legnano per poi ritornare al San Vittore Olona. L’ultimo anno a SVO ho avuto la possibilità di allenarmi con la serie C di Cerro Maggiore e disputare qualche partita. Poi ho cambiato squadra e ho giocato nell’Origgio. Durante il primo anno lì ho giocato anche in Promozione ad Arese. Purtroppo, l’anno seguente ho dovuto subire un’operazione al ginocchio in seguito ad un infortunio e ho fatto un anno “a riposo”. Quando ho finito con la riabilitazione, ho fatto gli ultimi mesi sempre con la mia squadra nell’Origgio per poi cambiare quest’anno e giocare nel Canegrate.

    Nella tua carriera ci sono mai stati momenti in cui volevi arrenderti?
    Bèh, ovviamente sì. Penso che più o meno tutti i giocatori abbiano una o più crisi, dove il pensiero di smettere “frulla” nella testa, specialmente quando si affronta un infortunio. Però il pensiero di continuare a giocare prevale su quello di smettere ed è questo quello che conta.

    Qual è stato il successo che ricordi con maggior piacere?
    Sono sempre stata molto legata affettivamente alla mia squadra che è stata praticamente la stessa fino a quest’anno, quindi il mio obbiettivo principale non era quello di vincere, ma quello di divertirmi. Non che non me ne importasse, ma ho sempre messo in primo piano appunto questa relazione che si era creata, mettendo in secondo piano l’obbiettivo del “vincere”.
    Nonostante ciò, il successo che, a livello personale, ricordo con maggior piacere è stata la mia partecipazione alle selezioni provinciali. A quel tempo fu una mia grande conquista.

    Come ti stai trovando a giocare con le Bulldog quest’anno?
    Per me è stata una sfida affrontare questo campionato. Nonostante ciò mi sto trovando bene. La squadra è giovane e nuova, però siamo riuscite a creare un buon rapporto in poco tempo.

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    Cosa provi a giocare davanti a tante persone come ci sono ogni partita a Canegrate?
    Avere così tanto pubblico mi dà tanta carica. Certe volte ce n’è fin troppo, quasi non riesco a sentire quello che dice la mia compagna vicino a me! Però è sempre piacevole avere un pubblico che è sempre lì a supportare la squadra.

    Come valuti la tua stagione finora e quella della Squadra?
    Tutto sommato è stata una bella stagione, a differenza di quello che prevedevano tutti. Ovviamente alcune sciocchezze, alcune partite perse si potevano evitare, ma facendo una media, come dice Fabri (Molteni ndr), “siamo dove volevamo essere”.

    Nell’ultima giornata di campionato giocate il match decisivo per l’accesso ai Play-Off per la Serie B con l’OSL Garbagnate Milanese. Quale è la condizione e lo “stato d’animo” della Squadra?
    La parola chiave deve essere “vincere”. Non dobbiamo partire con la mentalità sbagliata, come è successo all’andata. Sono essenziali per noi questi due punti, quindi andiamo a prenderceli!

    Prima di una partita, cosa fai per concentrarti?
    Niente di particolare. Ascolto la musica e cerco di pensare solo alla partita, trovando la giusta concentrazione.

    Molti atleti sono superstiziosi, tu hai un gesto scaramantico che fai prima di una gara?
    No, non ne ho mai avuti e non penso servano a qualcosa ad essere sincera.

    Com’è il tuo rapporto con l’head-coach Fabrizio Molteni?
    Fabrizio è diverso da tutti gli allenatori che ho avuto fin ora. Una cosa che apprezzo di lui è che è sempre attento anche ai minimi dettagli, anzi, certe volte fin troppo.

    Quando non sei impegnata con il basket, come trascorri il tempo libero?
    Quest’anno la scuola è impegnativa (avendo la maturità) e il tempo libero, tolto il basket, non è molto. Quello che mi rimane lo uso per uscire con gli amici e passare tempo con loro.

    Quali sono i tuoi prossimi obiettivi in campo sportivo, personale e professionale?
    In ambito sportivo il mio obbiettivo è quello di andare con la squadra ai Play-Off e fare il salto di categoria. Per quanto riguarda gli altri, come detto sopra, quest’anno ho la maturità, ma non ho le idee ancora ben chiare su quale sia il mio percorso da affrontare l’anno prossimo. Quindi il mio pensiero adesso è quello di schiarirmi le idee e capire bene quale sia la via che devo prendere.

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  • DUE CHIACCHIERE CON…VERONICA CANCIANI

    Decimo appuntamento con la Rubrica “Due Chiacchiere con…”; una serie di domande per conoscere meglio le Bulldog della Serie C. La decima atleta intervistata è la guardia-ala Veronica Canciani.

    Come hai conosciuto questo sport?
    Il mio primo sport è stato il nuoto ma poi, dopo qualche anno, vedendo alcuni miei compagni di classe delle elementari giocare a basket ho deciso di iscrivermi anche io. Inizialmente ero l’unica femmina e non conoscevo quasi nessuno; ma subito mi sono ambientata ed ho iniziato ad amare questo sport.

    A che età hai iniziato a giocare? E quale è stato il tuo percorso giovanile e seniores?
    Ho iniziato a giocare a 9 anni nel San Vittore Olona. Dopo due anni, dato che lì non c’era una squadra femminile, sono andata a giocare nella Virtus Carroccio Legnano. Lí sono restata due stagioni e poi, dopo qualche problema con la società, sono ritornata con tutta la squadra al San Vittore Olona per altri 3 anni dove mi hanno dato anche la grande possibilità di allenarmi con la Serie C di Cerro Maggiore. In seguito mi sono trasferita ad Origgio, per 2 annate sportive, e infine ho deciso di andare a giocare in una squadra seniores, per crescere sempre di più, e da quest’anno gioco al Basket Canegrate in serie C.

    Nella tua carriera ci sono mai stati momenti in cui volevi arrenderti?
    Non ho mai pensato di abbandonare questo sport però molte volte mi demoralizzo perché magari non riesco a fare determinate cose oppure non riesco a giocare come so davvero fare; però sono sempre riuscita a trovato la forza di rialzarmi e di combattere per questo sport che mi rende davvero felice.

    Qual è stato il successo che ricordi con maggior piacere?
    Dopo essere arrivata per 4 anni ai playoff ed aver sempre perso nella seconda fase, finalmente l’anno scorso siamo riuscite a vincere il campionato silver Under 20 e diventare così campionesse regionali. È stata davvero una grande soddisfazione!

    Come ti stai trovando a giocare con le Bulldog quest’anno?
    Quest’anno l’ambiente è fantastico, la squadra è molto unita sia dentro che fuori dal campo; infatti molte volte dopo le partite organizziamo insieme di andare a mangiare fuori.

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    Cosa provi a giocare davanti a tante persone come ci sono ogni partita a Canegrate?
    Provo una grande emozione e orgoglio giocare davanti a tante persone e sono molto stimolata a far bene per dimostrare ,anche a chi è in tribuna, che merito di stare qui.

    Come valuti la tua stagione finora e quella della Squadra?
    Abbiamo fatto una grande stagione anche perché siamo una delle squadre più giovani della serie C.
    Per me è un’esperienza del tutto nuova ed essere arrivata fin qua è davvero una grande soddisfazione.

    Prima di una partita, cosa fai per concentrarti?
    Prima della partita ascolto la mia playslist di musica per concentrarmi e qualche volta guardo qualche video dell’NBA su YouTube.

    Molti atleti sono superstiziosi, tu hai un gesto scaramantico che fai prima di una gara?
    No, non ho gesti scaramantici, però nel riscaldamento io e le mie compagne cerchiamo sempre di fare gli stessi esercizi.

    Com’è il tuo rapporto con l’head-coach Fabrizio Molteni?
    Il coach è molto preparato sia dal punto di vista tecnico che tattico; gli allenamenti da lui proposti sono stimolanti e spesso anche divertenti.
    Ci ha fatto crescere molto e ci dà spesso molti consigli sia individuali che di squadra

    Quando non sei impegnata con il basket, come trascorri il tempo libero?
    Il poco tempo libero che ho, lo trascorro uscendo con gli amici, guardando qualche serie TV o film, giocando a basket al campetto e qualche volta andando a ballare.

    Quali sono i tuoi prossimi obiettivi in campo sportivo, personale e professionale?
    Quest’anno il mio obbiettivo è essere promossa, magari senza debiti, e prendere la patente il prima possibile.
    In campo sportivo vorrei arrivare il più in alto possibile con la mia squadra.

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  • DUE CHIACCHIERE CON…FRANCESCA CONTIN

    Nono appuntamento con la Rubrica “Due Chiacchiere con…”; una serie di domande per conoscere meglio le Bulldog della Serie C. La nona atleta intervistata è la guardia Francesca Contin.

    Come hai conosciuto questo sport?
    Sin da quando ero piccola i miei genitori mi hanno sempre fatto fare nuoto, attività che mi piaceva molto e praticavo volentieri. In terza elementare, durante un progetto multi sportivo, fatto durante le ore di ginnastica, ho avuto l’opportunità di conoscere diversi sport. Ecco che in questa bellissima occasione, il minibasket mi ha colpita e mai più abbandonata.

    A che età hai iniziato a giocare? E quale è stato il tuo percorso giovanile e seniores?
    Ho iniziato a Nerviano in una squadra mista, per poi continuare sempre a Nerviano in una squadra femminile, fino all’età di 13 anni. Successivamente trascorsi tutte le giovanili al Canegrate. A livello seniores ho giocato poi tre anni in serie C, alla Virtus Carroccio Legnano. L’anno scorso mi è stata data l’opportunità di tornare al Basket Canegrate, dove giocano alcune compagne con le quali trascorsi anni di giovanili bellissimi, e non ho esitato un attimo a dire si.

    Nella tua carriera ci sono mai stati momenti in cui volevi arrenderti?
    Non posso nascondere che in così tanti anni i momenti difficili non sono mancati. In modo particolare quest’anno per me sono cambiate molte cose, e mi è capitato di pensare che il basket fosse un peso che si aggravava alle difficoltà personali che ho avuto, piuttosto che un “ancora” di salvezza, come poi sono arrivata a comprendere con l’ aiuto di persone a me vicine, allenatore, compagne di squadra, ma soprattutto grazie al mio carissimo papà, che con la sua presenza in ogni partita, da quando ho iniziato a giocare, ha svolto nel mio percorso cestistico un ruolo fondamentale.

    Qual è stato il successo che ricordi con maggior piacere?
    Durante il percorso giovanile, Canegrate aveva la prima squadra in Serie B. Una volta alla settimana facevo, insieme ad altre mie compagne, allenamento con la prima squadra. E capitava anche di esser convocata. Ricordo con immensa gioia ancora, la prima volta, solo per la convocazione ero piena di gioia e dissi subito a papà che quella domenica, prima di venire in palestra, sarebbe dovuto andare a prendere anche il nonno. Ricordo ancora, mancavano quattro minuti alla fine, il coach mi chiamò per entrare in campo, io ero super intimorita. Entrai, poco dopo si presentò l’occasione di un tiro aperto, lo presi, segnai. Mi girai verso la tribuna e il nonno piangeva dall’emozione, papà mi guardava con orgoglio. Un emozione immensa, che ancora provo adesso che ve la sto raccontando

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    Come ti stai trovando a giocare con le Bulldog quest’anno?
    Quest’anno sono sorpresa. Non mi aspettavo assolutamente di trovarmi così bene con le mie compagne. Le stimo, ho molta fiducia in loro.

    Cosa provi a giocare davanti a tante persone come ci sono ogni partita a Canegrate?
    Il pubblico di Canegrate è fantastico, trasmette un’energia fantastica e coinvolgente.

    Come valuti la tua stagione finora e quella della Squadra?
    Come in ogni esperienza e percorso che intraprendo, che sia cestistico o meno, metto tutta me stessa. Nonostante le mie qualità tecniche non sono a livello di quelle della squadra, non si può non riconoscermi il cuore e la voglia che ho di fare. Riguardo alla squadra penso sia forte tecnicamente, e nonostante sia, la nostra una neo squadra, penso che il livello raggiunto sia più che soddisfacente.

    Prima di una partita, cosa fai per concentrarti?
    Sinceramente non ho un modo particolare per concentrarmi prima di una partita, o meglio il modo migliore per concentrarmi è assolutamente non pensare alla partita fino a quando non siamo tutti in spogliatoio per il discorso pre-match. Questo è il modo migliore per non fare salire troppa ansia.

    Molti atleti sono superstiziosi, tu hai un gesto scaramantico che fai prima di una gara?
    Sinceramente non mi ritengo una persona superstiziosa, di conseguenza non ho alcun gesto scaramantico.

    Com’è il tuo rapporto con l’head-coach Fabrizio Molteni?
    Sicuramente si è creato un rapporto di rispetto reciproco. Parlando di Fabrizio come persona, non ho nulla da dire, ogni qualvolta ho avuto problemi si è sempre interessato, e come ho scritto prima ha sempre trovato parole giuste per aiutarmi. Fabrizio come allenatore penso di lui che sia molto preparato tecnicamente, che abbia molta voglia di fare, di insegnare, trasmettere e soprattutto di crederci davvero. Unica pecca purtroppo speravo di avere anche io il mio spazio, come molte mie compagne, e invece questo non si è verificato. Io sono molto autocritica e penso la colpa sia mia, ma forse non è sempre così, penso che spesso si è verificato che Fabrizio si sia concentrato, durante alcune partite, su persone, che in quella determinata occasione, hanno dimostrato di non essere pronta a tirare fuori la grinta di sempre, tenendole in campo, piuttosto che dare spazio e opportunità a me come ad altre mie compagne.

    Quando non sei impegnata con il basket, come trascorri il tempo libero?
    Tra università, basket, lavoro il tempo libero scarseggia. Ma quando c’è mi piace passarlo con amici e famiglia.

    Quali sono i tuoi prossimi obiettivi in campo sportivo, personale e professionale?
    In campo sportivo ovviamente vincere l’ultima partita che manca, accedere ai playoff e arrivare in serie B. Dal punto di vista personale, ne avrei da scrivere. Dal punto di vista professionale spero di continuare a rimanere in linea con gli esami e laurearmi tra un anno.

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  • LA CAPITANA ZINGHINI QUARTA ALLE FINALI NAZIONALI UNDER 20

    La Capitana della prima squadra Ilaria Zinghini (guardia-ala dell’annata 1997) ha partecipato con la formazione Under 20 del San Gabriele Milano, dove gioca in doppio tesseramento e con cui ha vinto il Titolo Regionale Open, alle Finali Nazionali svoltesi a Roseto degli Abruzzi dal 14 al 16 aprile chiudendo con un bel quarto posto finale.
    Infatti il team milanese ha vinto il quarto di finale con il Basket Roseto (73-41; dove Ilaria ha segnato 3 punti) per poi perdere la semifinale Scudetto con le future Campionesse d’Italia della Pallacanestro Battipaglia (43-72) e la “finalina” per il terzo posto con le romane del San Raffaele (44-57; 2 punti, 1/4 al tiro da due per la Bulldog).

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  • ELEONORA CESENA SUPER; U16 OK CON BRESCIA (54-35) E SICURE PRIME NEL GIRONE GOLD A

    CAMPIONATO – GIRONE GOLD A
    SETTIMA GIORNATA
    Sesto successo consecutivo per il team Under 16 (annate 2001/2002/2003), guidato dal coach Luca Linari e dal vice Paolo Montrasio, ottenuto al termine di un match ben giocato al cospetto del Basket Più Rezzato/Brescia (54-35).
    Un risultato che consente alle nero-arancio di vincere così matematicamente il girone GOLD A regionale di questa seconda fase (dopo essersi già assicurate il primato nella prima fase interprovinciale) quando mancano ancora due partite da disputare, diventate così ininfluenti ai fini della classifica finale, con la Polisportiva Costamasnaga (sabato 22 aprile, ore 16.30, presso la palestra comunale in via Verdi a Costamasnaga) e il Basket Carugate (martedì 2 maggio, ore 20, presso il Palazzetto dello Sport in piazza Europa a Pessano con Bornago) e di conseguenza essere inserite dalla Federazione come “teste di serie” nella composizione della “griglia” dei successivi Play-Off regionali (primo turno con partite di andata e ritorno) come una delle migliori otto formazioni lombarde di categoria.
    Per la cronaca le Bulldog sono partite subito forte senza farsi condizionare dalla fisicità delle bresciane guadagnando 11 punti di vantaggio alla fine della prima frazione (18-7 al 10°) e chiudendo su un “rotondo” +19 sulla “sirena” di metà gara (34-15 al 20°); con i secondi venti minuti utili solo allo staff tecnico per far “ruotare” senza problemi tutti gli elementi del roster per il definitivo 54 a 35 finale.
    Tra le singole la migliore è risultata la guardia Eleonora Cesena (12 punti, 6/9 da due, 1 rimbalzo in 23 minuti giocati) ben assistita dal duo di esterne Alessia Viola (15 punti, 2/6 ai liberi, 6/16 da due, 7 rimbalzi, 4 palle recuperate in 33 minuti giocati)-Giorgia Mainini (6 punti, 6 rimbalzi in 23 minuti giocati; ottima nella difesa della valida lunga avversaria Rozzini); su ottimi livelli anche la capitana Agnese Tomio (buona difesa; 4 punti, 4 rimbalzi in 32 minuti giocati) e la lunga Martina Colombo (5 punti, 6 rimbalzi, 2 palle recuperate in 17 minuti giocati); sufficiente l’apporto della guardia Giulia Chiesa (3 punti, 5 rimbalzi, 2 palle recuperate in 19 minuti giocati) e del duo Giorgia Milani (6 punti, 6 rimbalzi in 14 minuti giocati)-Valeria Piteri (1 punto, 1 rimbalzo in 11 minuti giocati).

    IL TABELLINO DELLE BULLDOG
    Bulldog Basket Canegrate-Basket Più Rezzato/Brescia: 54-35
    Bulldog: Bruni, Cesena 12, Mozzoni 2, Piteri 1, Mainini 6, Milani 6, Tomio 4, Ferrazzo, Chiesa 3, M. Colombo 5, Viola 15, Gjetja. All.: Luca Linari; Vice All.: Paolo Montrasio; Accomp.: Maurizio Tomio.

    LA CLASSIFICA DOPO SETTE GIORNATE
    Bulldog Basket Canegrate 12; Here You Can Pavia* 6; Monk’s Basket Costamasnaga* 4; Basket Più Rezzato/Brescia*, Basket Carugate* 2.
    *= per ogni partita in meno.

    IL SUCCESSIVO TABELLONE PLAY-OFF REGIONALE
    1 Girone A (Bulldog Basket Canegrate)-2 Girone C (molto probabile la Starlight Valmadrera)
    1 Girone B (Di.Po. Vimercate)-2 Girone D (o Pallacanestro Varese o BFM Milano)
    1 Girone C (Partec Polisportiva Costamasnaga)-2 Girone B (o OFG Giussano o Sanmaurense Pavia)
    1 Girone D (o Pallacanestro Varese o BFM Milano)-2 Girone A (molto probabile Here You Can Pavia)

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    Partita valida per il campionato di Basket Femminile Serie C Lombardia, Stagione 2016/17: Canegrate vs Dobbiamo


  • DUE CHIACCHIERE CON…ARIANNA CANIATI

    Ottavo appuntamento con la Rubrica “Due Chiacchiere con…”; una serie di domande per conoscere meglio le Bulldog della Serie C. L’ottava atleta intervistata è l’ala Arianna Caniati.

    Come hai conosciuto questo sport?
    Dopo aver provato danza, pallavolo, calcio e nuoto, mi sono iscritta a basket per seguire alcuni miei compagni di scuola. E subito è nato l’amore totale e incondizionato per questo sport.

    A che età hai iniziato a giocare? E quale è stato il tuo percorso giovanile e seniores?
    Ho iniziato a giocare all’età di otto anni nella Pallacanestro Albizzate, in cui ero l’unica femmina in una squadra maschile. Poi sono entrata nella società “Pro Patria et Libertate ” di Busto Arsizio, dove mi sono formata come giocatrice sotto la guida esperta e paziente del coach Luca Linari e con lui ho partecipato a cinque finali nazionali giovanili. Nelle annate 2008/2009 e 2009/2010, grazie a un doppio tesseramento, oltre a giocare in B2 con la Pro Patria, facevo parte della squadra Under 19 del San Gabriele di Milano, con cui ho fatto l’interzona . Dopo un’ultima annata in B2 con la Pro Patria, nel 2011/2012 ho giocato nel Sanga Milano in A2, successivamente nel Costamasnaga in A3 e nel 2013 sono approdata a Malnate. Con la Malnatese ho disputato tre campionati, due in serie C e uno in serie B. Da quest’anno gioco nel Basket Canegrate in serie C, dove ho ritrovato Luca Linari e per me è stato un po’ come ritornare a casa.

    Nella tua carriera ci sono mai stati momenti in cui volevi arrenderti?
    Potrei dire dopo ogni partita giocata male, perché mi demoralizzo facilmente e mi arrabbio con me stessa. L’unica volta, però, in cui seriamente ho pensato di “appendere le scarpette al chiodo”, è stato l’anno scorso, ma non per il gioco in sé, visto che comunque in campionato avevamo ottenuto risultati soddisfacenti, bensì piuttosto per l’ambiente che si era creato. Questo non coincideva con l’idea di squadra che io ho sempre avuto, in cui quello che conta è essere amici, uniti nelle sconfitte e nelle vittorie, giocando per un solo risultato tutti insieme, lasciando perdere le glorie individuali. Fortunatamente quest’anno, grazie all’incontro con la società del Basket Canegrate, ho ritrovato un ambiente sereno e con esso l’entusiasmo e la voglia di giocare. Per questo motivo ho fatto bene a rimettermi in gioco, avevo davanti persone che credevano in me e che ci tenevano molto alla mia presenza in questa squadra…dopo anni posso finalmente ridire che “MI DIVERTO!”

    Qual è stato il successo che ricordi con maggior piacere?
    Certamente le cinque finali nazionali rappresentano per me un’esperienza indimenticabile, che auguro a ogni giocatrice. A tal proposito colgo l’occasione per rivolgere un grande “in bocca al lupo” al nostro capitano che sta per vivere questa avventura (dal 14 al 16 aprile a Roseto degli Abruzzi si sta infatti svolgendo la Finale Nazionale Under 20 dove Ilaria Zinghini partecipa grazie al doppio tesseramento con il club milanese del San Gabriele Milano ndr.). Oltre a ciò, il successo che ricordo con maggior piacere risale certamente al maggio 2015, quando con il Malnate abbiamo vinto i play-off e come capitano ho provato l’emozione di tagliare la retina e di alzare la coppa che ci consentiva il passaggio di categoria.

    Come ti stai trovando a giocare con le Bulldog quest’anno?
    Quest’anno con le Bulldog mi sto trovando molto bene. Insieme a Elena Albizzati sono la più “anziana” e per questo all’inizio avevo paura di non riuscire a entrare in sintonia con le altre. Invece si è creato un gruppo molto affiatato e anche le più piccole hanno dimostrato la maturità e la determinazione necessarie per affrontare ogni partita, anche la più difficile.

    Cosa provi a giocare davanti a tante persone come ci sono ogni partita a Canegrate?
    È molto emozionante giocare davanti a tante persone, anche perché è raro nel mondo del basket femminile trovare un pubblico come il nostro, che ogni settimana può contare su un gran numero di supporter che con trombette, tamburi, bandiere e striscioni sono sempre pronti a incitarci. Anche grazie a loro ho ritrovato il piacere di giocare e quella carica che solo un tifo così grande può dare.

    Come valuti la tua stagione finora e quella della Squadra?
    Io non ho mai dubitato delle potenzialità che aveva questo gruppo, anche se i pronostici iniziali ci davano in fondo alla classifica. Malgrado qualche passo falso ci sia costato dei punti importanti, ora posso affermare di essere soddisfatta del percorso fin qui fatto da me e dalle mie compagne e mi auguro che alla fine i risultati premieranno i nostri sforzi.

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    Sabato 22 aprile (ore 21.15, presso la palestra in via Enrico Toti a Canegrate) giocate il match importantissimo in “chiave” Play-Off per la Serie B con l’OSL Garbagnate Milanese. Quale è la condizione e lo “stato d’animo” della Squadra?
    Arriviamo da una brutta sconfitta a Sondrio che ha portato con se nervosismo e amarezza. Ora davvero dipende tutto da noi. La voglia di vincere e di dimostrare quello che valiamo è grande, così come grande è l’obiettivo che tutte abbiamo ben chiaro, quindi l’imperativo è: vincere con testa, gambe e cuore!

    Prima di una partita, cosa fai per concentrarti?
    Diciamo che la mia concentrazione inizia appena metto piede in palestra: prima infatti cerco di non pensare troppo alla partita, per non lasciarmi prendere dall’agitazione. Quando però entro in campo, l’unica cosa che conta è la voglia di dare il massimo.

    Molti atleti sono superstiziosi, tu hai un gesto scaramantico che fai prima di una gara?
    Ho un’abitudine, che consiste nell’indossare sempre durante la partita quello che io definisco il mio “top portafortuna”. Oltre a ciò faccio un gesto scaramantico: al termine del riscaldamento, prima di riporre i palloni, devo assolutamente terminare con un canestro, quindi tiro da sotto prima da destra e poi da sinistra.

    Com’è il tuo rapporto con l’head-coach Fabrizio Molteni?
    Ammiro molto l’head coach Fabrizio Molteni, perché oltre a perseguire l’obiettivo di impartire nozioni tecniche e tattiche, lavora anche sul piano psicologico. Infatti ci prepara ad affrontare la partita con la giusta concentrazione e con grande apertura mentale, in modo da essere pronte a qualsiasi variazione negli schemi di gioco per adeguarsi alle mosse della squadra avversaria. Per quanto riguarda me personalmente, siccome io per poter dare il massimo ho bisogno di sentire il peso della responsabilità e soprattutto la fiducia nelle mie capacità da parte del mio allenatore, posso dire che in lui ho trovato tutto questo.

    Quando non sei impegnata con il basket, come trascorri il tempo libero?
    Avendo terminato gli studi universitari, ora sono entrata nel mondo lavorativo. Trascorro parte del mio tempo libero allenando i bambini del minibasket della Pallacanestro Albizzate, la società con cui ho iniziato il mio percorso cestistico. Appena posso mi piace anche occuparmi di grafica e di fotografia. Naturalmente non mancano poi i momenti di svago con gli amici e con il mio fidanzato che, da ex giocatore di basket, condivide con me la passione per lo sport e l’attività fisica.

    Quali sono i tuoi prossimi obiettivi in campo sportivo, personale e professionale?
    In campo sportivo il mio obiettivo più immediato è riuscire ad accedere ai play-off. Professionalmente invece il mio sogno sarebbe insegnare educazione motoria ai bambini della scuola primaria, sperando che presto anche l’Italia si adegui a quanto avviene negli altri paesi europei, in cui l’insegnamento dell’educazione fisica nelle elementari è affidato non al maestro di classe, ma a un docente laureato in scienze motorie.

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